Quando si cambia luogo in cui si vive, cambiano tante cose. Una cosa che mi ha toccato tantissimo è stato smettere di cantare nel mio coro.
Quel coro era speciale: nessuno era professionista! La pianista aveva iniziato a suonare in pubblico a 13 anni, quasi totalmente autodidatta! La direttrice, pure, era un'appassionata di musica, ma il pianoforte ha iniziato a studiarlo solo dopo aver iniziato il coro... era bello incontrarsi ogni domenica per settimane, per tre occasioni all'anno in cui si cantava tutti insieme. Ho iniziato a cantare in questo coro pochi mesi prima del mio tredicesimo compleanno, per un concerto di natale. Avevo una flebile voce bianca, ma nel giro di alcuni anni mi sono ritrovata ad essere una delle voci portanti del coro. Eravamo tanti voci diverse, ma la maestria, la dolcezza e l'entusiasmo della nostra direttrice ci hanno portato ad essere veramente bravi, ad ogni concerto! Certi canti o inni ci facevano vibrare al punto da avere la pelle d'oca! Da sola non ero eccezionale, nessuno di noi lo era, ma insieme eravamo portentosi!
Ebbene, quando sono partita ho iniziato, piano piano, un allontanamento dal canto. Ci sono voluti anni, delusioni, irrigidimenti nel comportamento, per tirare avanti in momenti difficili. Ho smesso di disegnare, di cantare, di ballare.
Nel tempo ho fatto alcuni percorsi che mi hanno, finalmente, riportato indietro. Fenomenale è stato il corso sulla voce che ho iniziato. E' arrivato l'invito a questo corso come un fulmine e, pur sapendone poco, ho scritto all'insegnante e le ho detto che avrei pagato tutti gli incontri in anticipo.
Dopo il primo incontro ho ricominciato a trovare la mia voce, a desiderare di cantare! Qualche giorno dopo, la mia migliore amica da adolescente mi ha passato la foto che vedete qui sopra, di uno dei concerti che abbiamo tenuto... un caso? non credo....Adesso, addirittura mi sono messa lavorare con la musica!
Certo, niente potrà portare indietro gli incontri che facevamo, ci siamo dispersi, allontanati, si è sciolto il coro stesso, ma le esperienze acquisite, i ricordi, le risate, gli errori, i brividi, i concerti, sono diventati tesori, e adesso possiamo creare delle cose nuove con ciò che abbiamo.
Intanto io ho ricominciato a congiungermi nuovamente con la Sara più espressiva. Vediamo come andrà...
... e perdonatemi: scrivo di getto e non rileggo, è tutto un po' confuso, ma non voglio correggere nulla, altrimenti potrei perdere il sentimento che stavo provando!
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